Maria Losi Garagnani (1904-1989)

Vivo stabilmente a Bologna dal 1961. Prima, questa particolare, unica, città, era la mia città delle vacanze.
Nelle mie passeggiate, lunghissime, per le strade del centro, mentre mia zia (bolognese doc!) raccontava e indicava, e cercava di farmi rivivere i vecchi tempi, mi sono fermata tante volte, in via Farini, davanti al negozio Aemilia Ars, che, dopo la guerra, era stato rilevato da Maria Losi Garagnani.
Negli anni, qualche volta sono anche entrata, a chiedere informazioni, a chiedere, con una certa timidezza per l'ambiente, che percepivo importante,  il prezzo di qualche manufatto.
Poche volte ho comprato, ed erano piccoli pezzi di merletto a tombolo che - ho saputo anni dopo - venivano da San Sepolcro.
Le vetrine: una meraviglia.
Le confezioni: belle, di classe, accuratissime.
Ancora non mi occupavo di merletto ad ago.
Non sapevo neppure che si facesse scuola e la letteratura sull'argomento mi era sconosciuta.
Si hanno spesso rimpianti:
Perché non ho chiesto? Perché non ho fatto? Perché non ho guardato meglio? Perché non ho confrontato e capito e, poi, in fondo, realizzato che c'era stato, e c'era, a Bologna, nella "mia" Bologna, questo merletto, dai disegni bellissimi, dall'esecuzione perfetta ?

Mi dilettavo di merletti, quasi all'insaputa dei miei che mi volevano sempre e solo con un libro in mano.
Uncinetto e chiacchierino i miei "cavalli di battaglia".Con questi strumenti si possono fare pezzi bellissimi,  ma ...il merletto ad ago... inarrivabile. 
Come si esprimeva Elisa Ricci, una delle più grandi conoscitrici e storiche del merletto:
Il merletto ad ago è il "fiore" delle arti femminili.
E' vero, ora lo so.
Non ho cercato molto su Maria Losi Garagnani che ha avuto il merito di continuare a parlare di Aemilia Ars in tempi in cui sarebbe stato molto facile che tutto cadesse nell'oblio. Una scuola, a Bologna, le è dedicata e in una pagina web compare una foto e una sintetica biografia: 
http://www.scuolasteineriana.org/presentazione/associazione.htm
Qui verranno riportati un articolo del 1987, alcuni ritagli di giornale del 1984, 87, 89 e un articolo più lungo del 1988.
Poi, lo speriamo, i contatti, altri contributi, svilupperanno l'argomento.

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